Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Piano casa, scatta la riduzione della cedolare secca  al 10% per i contratti di locazione a canone concordato. Il D.L. n. 47/2014, contenente misure urgenti volte a fronteggiare la grave emergenza abitativa in atto e a rilanciare il mercato delle costruzioni,  è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 73 del 28/3/2014)  ed è in vigore  dal 29 marzo 2014. Tra le misure introdotte grande importanza, per il sostegno al mercato delle locazioni, riveste la riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato dal 15% al 10%. Secondo i calcoli di Confedilizia, la riduzione della cedolare consentirà risparmi variabili a seconda del canone annuo. Ad un canone annuo di 1.200 euro corrisponde un risparmio di 60 euro, ad un canone di 2.400 euro corrisponde un taglio di 120 euro; e così via, fino ad arrivare ai 720 euro di risparmio per un canone di 14.400 euro annue. Ma lo “sconto”  è ancora maggiore per chi dovesse decidere di passare dal pagamento delle tasse con l`Irpef in dichiarazione dei redditi alla nuova cedolare: il risparmio può andare da un minimo di 529 euro per redditi fino a 15 mila euro a 1.850 euro per redditi oltre i 75 mila euro. Oltre al taglio della cedolare secca, il Piano casa prevede anche altre misure per gli affitti: arrivano nuove risorse per il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e  per il Fondo destinato agli  inquilini morosi incolpevoli, nonché  un Piano di recupero di immobili e alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ex IACP) per finanziare la ristrutturazione di 12.000 alloggi. Ci sono anche misure che riguardano l`edilizia popolare, come l`offerta di acquisto degli alloggi ex Iacp agli inquilini (riscatto dopo sette anni dalla stipula del contratto di locazione) e detrazioni fino a 900 euro per gli anni 2014, 2015 e 2016 per chi ha un contratto di locazione di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale. In allegato il testo del decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.73 del 28 marzo 2014 e le tabelle elaborate dall’Ufficio Studi della Confedilizia  relative agli effetti della diminuzione della cedolare secca per i contratti a canone concordato e  di raffronto con la tassazione Irpef.
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